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Three-Live porta le scene Three.js nei motori 3D di Android e Apple

Il progetto open source compila sul dispositivo un sottoinsieme di Three.js e usa Filament su Android e RealityKit sui sistemi Apple. Le integrazioni native mantengono interazioni che si perdono esportando soltanto un modello 3D.

Che succede

Three.js, una libreria JavaScript per costruire scene 3D, permette di creare oggetti che si muovono e reagiscono ai tocchi. Esportare una scena come modello 3D e aprirla nel visualizzatore AR del telefono non basta a portarsi dietro quel comportamento: le funzioni JavaScript e lo stato dell’interazione si perdono. Three-Live, un progetto open source ospitato nell’organizzazione Google su GitHub, affronta proprio questo passaggio.

Il progetto compila sul dispositivo un sottoinsieme di Three.js in una descrizione della scena utilizzabile dai diversi motori: Filament su Android, RealityKit sui sistemi Apple, WebGL2 e WebXR sul web. Con il componente XR-Live e le integrazioni nelle app native, può mantenere animazioni e comportamenti interattivi, come afferrare o ridimensionare un oggetto. Il codice descrive cosa deve succedere; i componenti specifici della piattaforma lo eseguono nel suo motore grafico.

Questo aggira un limite concreto: Safari su iOS e le viste web incorporate nelle app Android e iOS non supportano WebXR. Il percorso nativo usa ARKit o ARCore per seguire l’ambiente reale e RealityKit o Filament per disegnare la scena; dal browser restano WebXR dove disponibile e l’apertura nei visualizzatori di sistema, che non conserva tutta l’interattività. Usare Three-Live in una pagina non trasforma quindi Safari in un’app AR nativa.

È una Developer Preview in fase alpha, non un prodotto ufficialmente supportato da Google. Il compilatore accetta un insieme definito di API Three.js, esegue gli script in un ambiente isolato e impone limiti alle risorse: un’applicazione esistente non si trasferisce necessariamente senza adattamenti. Sono già disponibili pacchetti per le piattaforme native e un playground web.

Perché conta

Un oggetto che si lascia afferrare o che reagisce a un tocco perde buona parte del suo senso se sul telefono diventa soltanto un modello da guardare. Three-Live prova a portare nei motori nativi anche quei comportamenti: è lì che il riuso della scena diventa più interessante del solo riuso delle geometrie.

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