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Un Pentium Pro del 1995 gioca a scacchi con trent’anni di idee nuove

Nicholas Carlini ha adattato motori moderni a un Pentium Pro da 200 MHz e 64 MB di RAM. Nel suo confronto, il software moderno sul vecchio PC ha battuto nettamente Crafty del 1996 eseguito su un Ryzen 7.

Che succede

Nicholas Carlini ha rimesso al lavoro un Pentium Pro da 200 MHz e 64 MB di RAM, ma gli ha dato trent’anni di idee nuove sugli scacchi. Nel suo esperimento del 1° novembre il confronto incrocia due epoche: software moderno sul vecchio PC, software del 1996 su una macchina recente. È un modo molto concreto di separare il progresso dei programmi da quello dei processori.

Carlini ha seguito due strade: aggiungere tecniche moderne a Crafty 11.13, un motore del 1996, e adattare Stockfish 17 alla macchina d’epoca. Il secondo lavoro ha richiesto di rinunciare alle istruzioni e ai registri dei processori recenti, usare aritmetica a 32 bit e sostituire la rete neurale di valutazione con una molto più piccola. Ha poi regolato ricerca delle mosse e parametri sulle capacità del Pentium, con l’aiuto di modelli linguistici per scrivere e modificare il codice.

Una macchina lenta non può esplorare tante posizioni quanto una veloce. Può però scegliere meglio quali esaminare e valutarle meglio: qui entrano le tecniche di ricerca e la piccola rete neurale, che assegna un valore alle posizioni sulla scacchiera. Il guadagno del software moderno passa anche da questo uso più selettivo dei calcoli disponibili.

Nel confronto diretto di cento partite, il motore moderno sul Pentium ha ottenuto 78 vittorie, 17 patte e 5 sconfitte contro il vecchio Crafty su un Ryzen 7. In questo confronto, il vantaggio della macchina recente non basta a recuperare trent’anni di miglioramenti del programma.

Carlini stima anche che il suo Pentium avrebbe potuto battere Kasparov nel 1996. È un’ipotesi basata su punteggi fra motori, non una partita giocata contro il campione; le classifiche dei programmi e quelle umane non coincidono automaticamente. E il lavoro di adattamento, addestramento e messa a punto ha usato risorse moderne: sul vecchio PC gira il risultato di quel lavoro, non l’intero laboratorio che lo ha prodotto.

Perché conta

Il Pentium è rimasto lento; sono cambiate le scelte su cui spende i suoi calcoli. Il vecchio Crafty perde anche con un Ryzen dalla sua parte: il progresso qui si vede nelle mosse scelte, non nei megahertz aggiunti.

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nicholas.carlini.com

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