Expo porta le azioni delle app dentro Siri, Shortcuts e Spotlight
expo-app-intents collega dichiarazioni Swift e logica JavaScript per esporre azioni e contenuti alle funzioni Apple. La libreria è in alpha e richiede una build nativa.
Che succede
Un’app può essere utile anche prima che qualcuno la apra: Siri può richiamarne un’azione, Shortcuts combinarla con altre e Spotlight trovarne i contenuti. La nuova libreria expo-app-intents collega queste possibilità native di Apple alle applicazioni Expo.
Il passaggio delicato è fra due mondi con tempi diversi. Xcode deve conoscere le dichiarazioni delle azioni in Swift durante la compilazione; JavaScript potrebbe non essere ancora partito quando arriva una richiesta. La libreria collega le dichiarazioni al codice dell’app e conserva nativamente le invocazioni in attesa.
È ancora in alpha e non elimina Swift: le dichiarazioni native vanno scritte e, quando cambiano, serve una nuova build. La base supporta iOS 16.4 e successivi, ma alcune funzioni richiedono iOS 27 o Xcode 27. Il guadagno è poter integrare l’app nei percorsi già usati dall’utente, anziché chiedergli di iniziare ogni volta dalla sua icona.
Perché conta
Con le azioni esposte al sistema, una funzione dell’app può entrare in un comando vocale o in un’automazione insieme a quelle di altre applicazioni.
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Introducing expo-app-intents: Siri, Shortcuts, Spotlight, and Apple Intelligence for Expo appsVuoi sapere di più su pillole come questa?
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