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TorchTPU porta i chip di Google dentro PyTorch

Con TorchTPU, le TPU diventano un backend nativo di PyTorch, con integrazioni per Transformers e Diffusers. Il supporto è ancora incompleto, ma permette di provarle con strumenti già familiari.

Che succede

Le TPU di Google sono cresciute soprattutto intorno a TensorFlow e JAX. Per chi lavorava con PyTorch, usarle attraverso PyTorch/XLA comportava anche un’esecuzione e una compilazione meno familiari. TorchTPU, aperto il 20 ottobre, le rende un backend nativo di PyTorch.

Hugging Face mostra modelli caricati direttamente sul dispositivo «tpu», integrazioni con Transformers e Diffusers e il passaggio dall’esecuzione immediata a quella compilata. Sono previsti anche strumenti per distribuire un modello su più chip.

Il lavoro è ancora in corso: Hugging Face riporta un successo del 96,5% nei test eseguiti sulle TPU, con problemi aperti. L’integrazione avvicina però questi acceleratori all’ambiente già usato da una larga parte degli sviluppatori AI.

Perché conta

Google sta portando le TPU dove sono già molti sviluppatori, dentro PyTorch. È un’apertura interessante per chip rimasti a lungo legati soprattutto al suo ecosistema software.

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Hugging Face

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