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PHP: il nuovo avviso sulle sessioni ha condizioni molto precise

PHP segnala CVE-2026-115560, legata a un insolito cambio del formato delle sessioni durante la richiesta. La correzione arriverà nel ciclo ordinario; resta valida la mitigazione già indicata il 21 ottobre.

Che succede

PHP ha pubblicato un altro avviso sul progresso degli upload nelle sessioni, due giorni dopo le patch d’emergenza di PHP2Shell. Questa volta il team descrive una possibilità poco probabile di esecuzione remota di codice e prevede una correzione nel normale ciclo di rilascio: è CVE-2026-115560.

Il problema richiede una combinazione precisa: l’applicazione configura session.serialize_handler su php_binary o php_serialize, poi lo cambia in php con ini_set() prima di session_start(). Deve essere ancora attiva anche la funzione che registra nella sessione l’avanzamento degli upload. PHP precisa che le applicazioni che non cambiano questo formato durante la richiesta possono mantenerla abilitata.

In attesa della correzione, il team suggerisce session.upload_progress.enabled=0. Era già la mitigazione indicata il 21 ottobre per una delle falle PHP2Shell: chi l’ha applicata deve mantenerla, senza altri interventi per questo nuovo avviso. La configurazione deve agire prima che PHP analizzi la richiesta, tramite php.ini, pool FPM o server; non basta impostarla con ini_set() o con .user.ini.

Le patch di emergenza pubblicate il 21 ottobre risolvono le due vulnerabilità precedenti, non questa nuova CVE. Tenere disabilitato il progresso degli upload non sostituisce quindi quegli aggiornamenti.

Perché conta

Qui il dettaglio decisivo è un’applicazione che cambia il formato delle sessioni nel mezzo della richiesta. È questa combinazione insolita, insieme al progresso degli upload ancora attivo, a spiegare i tempi ordinari scelti da PHP. La funzione coinvolta ricorda l’avviso precedente; il percorso che rende possibile la falla è diverso.

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PHP

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