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A Settimo Torinese i satelliti possono arrivare al collaudo senza cambiare stabilimento

Space Industries inaugura lo Stellar Hub, che riunisce assemblaggio, integrazione e test dei satelliti. Gli spazi modulari permettono di seguire più programmi nello stesso sito: la scommessa è rendere la produzione più ripetibile.

Che succede

Un satellite finito deve ancora dimostrare di sopportare il viaggio e l’ambiente in cui lavorerà. Allo Stellar Hub, inaugurato il 28 ottobre da Space Industries a Settimo Torinese, montaggio e prove sono riuniti nello stesso stabilimento: il progetto è far uscire il veicolo soltanto quando deve raggiungere il luogo del lancio.

La struttura comprende camere bianche modulari per assemblare e integrare i componenti, camere termovuoto, attrezzature per le prove di vibrazione e una camera anecoica. Sono passaggi diversi dello stesso lavoro: costruire il satellite, collegarne i sistemi e verificare come si comportano sotto sollecitazione.

Le aree separate consentono di ospitare più programmi contemporaneamente, mantenendo riservati gli spazi dei clienti. L’impresa punta così a organizzare anche piccole serie e costellazioni, riducendo i trasporti fra strutture e il coordinamento che quei trasferimenti richiedono.

Perché conta

Lo Stellar Hub affronta una parte poco vistosa della produzione spaziale: portare un satellite da un impianto di prova all’altro. Tenere montaggio e collaudi nello stesso stabilimento può togliere imballaggi, trasferimenti e attese a ogni nuovo esemplare.

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