vSphere Express torna ai piccoli clienti, con un conto da 9.600 dollari l’anno
VMware presenta un pacchetto di virtualizzazione essenziale fino a 128 core. Il prezzo esposto da TD Synnex resta fisso anche per chi ne usa molti meno.
Che succede
VMware torna a rivolgersi alle organizzazioni che vogliono virtualizzare i propri server senza comprare un’intera piattaforma cloud. vSphere Express, annunciato il 4 novembre, recupera questa fascia dopo la spinta di Broadcom verso bundle più grandi e costosi. Il distributore statunitense TD Synnex lo presenta con una formula molto semplice: un pacchetto, un anno, 9.600 dollari per un massimo di 128 core.
Il dettaglio meno amichevole è che il prezzo non cala usando meno core. Dividere 9.600 per 128 dà 75 dollari per core, ma non significa poter comprare soltanto i core necessari a quel prezzo. Chi ha un impianto molto più piccolo paga comunque il pacchetto intero. È un listino USA del distributore, non un preventivo per il mercato italiano.
Express comprende ESX, vCenter e VDS, con funzioni come vMotion per spostare macchine virtuali in esecuzione e l’alta disponibilità per riavviare automaticamente quelle guaste. Secondo il resoconto di Ars Technica, le installazioni restano separate e non si possono gestire centralmente come un insieme. L’offerta dovrebbe ricevere aggiornamenti con la stessa frequenza di VMware Cloud Foundation e vSphere Foundation.
Il ritorno alle funzioni essenziali arriva dopo che molti piccoli clienti si sono trovati spinti verso VMware Cloud Foundation, con componenti di cui non avevano bisogno. Ars riporta anche un’ammissione del responsabile di prodotto Paul Turner: gli incentivi di vendita avevano spostato troppo l’attenzione su VCF. Nel frattempo Broadcom ha ridotto il numero di partner e concentrato il catalogo in pochi pacchetti costosi.
È difficile leggere questa sequenza come attenzione ai clienti. VMware si è mostrata completamente scollegata dalle necessità di chi la usa: prima spingere verso il bundle più ricco, poi riaprire l’ingresso economico lasciando una soglia di spesa rigida. L’impressione è quella di spremere quanto più possibile una base installata per cui cambiare piattaforma costa tempo e lavoro. Express può essere una via meno onerosa di una migrazione immediata, ma non restituisce da solo la fiducia consumata da quelle scelte.
Perché conta
Il pacchetto è più piccolo dei bundle su cui Broadcom ha spinto i clienti, ma il conto non si restringe con l’impianto. Per chi ha pochi server, pagare comunque fino a 128 core è un modo singolare di sentirsi finalmente ascoltato.
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