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Silver Lake e PIF discutono l’acquisto di Unity, dopo Electronic Arts

Secondo Reuters, Silver Lake e il fondo saudita PIF hanno discusso l’acquisto di Unity con una valutazione indicativa di 25 miliardi di dollari. Gli investitori già coinvolti in EA guardano anche agli strumenti per creare videogiochi.

Che succede

Silver Lake e il fondo sovrano saudita PIF hanno discusso una possibile acquisizione di Unity, secondo un’indiscrezione Reuters del 5 novembre ripresa da The Games Machine. Le fonti anonime citate dall’agenzia indicano una valutazione intorno ai 25 miliardi di dollari. Non c’è un accordo definitivo annunciato: i termini possono cambiare e l’operazione potrebbe non concludersi.

Unity sviluppa il motore con cui molti studi costruiscono i propri videogiochi: il software che permette di comporre ambienti e interazioni e portarli su diverse piattaforme. Acquistarlo significherebbe entrare negli strumenti usati anche da sviluppatori che non appartengono all’acquirente, con un raggio d’azione diverso da quello di un catalogo di giochi.

Silver Lake e PIF hanno già partecipato alla cordata per Electronic Arts. L’interesse per Unity aggiungerebbe quindi, agli investimenti in un editore, quello per una parte dell’infrastruttura produttiva del settore. Per ora la notizia riguarda i colloqui sulla proprietà: non sono stati annunciati cambiamenti alle licenze del motore.

Perché conta

Silver Lake e PIF hanno già investito in EA; Unity li porterebbe anche negli strumenti usati da studi esterni a quell’editore. La possibile acquisizione riguarda così un software da cui dipende il lavoro di altri produttori, oltre ai giochi di una singola azienda.

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