AO3 è fermo, ma le fanfiction non sono perdute
Un incidente di sicurezza potrebbe tenere AO3 offline per due-quattro settimane. Le opere sono intatte; non è ancora esclusa la sottrazione del database degli utenti.
Che succede
Archive of Our Own, l’archivio di fanfiction gestito dall’organizzazione senza scopo di lucro Organization for Transformative Works, potrebbe restare offline da due a quattro settimane dopo un incidente di sicurezza. Nell’aggiornamento del 30 ottobre, OTW assicura che nessun dato è stato cancellato: opere, segnalibri e kudos sono al sicuro. A settembre il sito ospitava oltre 18 milioni di opere.
Resta invece aperta la questione dei dati degli utenti: OTW non ritiene che il database sia stato sottratto, ma non può ancora escluderlo. Contiene nomi utente, email, indirizzi IP e password conservate in forma hash, non in chiaro. Per precauzione, l’organizzazione invita a cambiare le password su altri siti dove sia stata riutilizzata quella di AO3.
Il sito potrebbe tornare prima con funzioni ridotte o in sola lettura, anche con nuove interruzioni. Nell’attesa, milioni di racconti restano conservati ma non consultabili.
Perché conta
AO3 è un enorme archivio culturale che vive di volontari e donazioni. Le opere sono intatte, ma il fermo di settimane pesa su chi lo abita ogni giorno: conservare i racconti e renderli accessibili sono due lavori diversi, entrambi essenziali a quella comunità.
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