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LiteLLM compromesso: su GitHub il malware non c’era

La release 1.107.0 di LiteLLM su PyPI includeva malware assente dal repository pubblico. Poteva avviarsi insieme a Python, senza importare la libreria; coinvolta anche l’immagine Docker ufficiale.

Che succede

LiteLLM serve a collegare un’applicazione a diversi fornitori di AI. Il 21 ottobre la sua release Python 1.107.0 è arrivata su PyPI con un ladro di credenziali e una backdoor che nel sorgente pubblico su GitHub non c’erano.

Aikido ha analizzato i pacchetti pubblicati e ha trovato file aggiunti che Python carica all’avvio. Nello stesso ambiente Python, il malware poteva quindi partire anche da un programma che non importava LiteLLM. Cercava chiavi SSH, credenziali cloud e token degli strumenti di sviluppo; la backdoor permetteva di scaricare ed eseguire altro codice.

PyPI ha messo in quarantena la release; Aikido segnala il coinvolgimento anche dell’immagine Docker ufficiale 1.107.0. La rimozione ferma nuove installazioni, ma non recupera i segreti già sottratti. Per gli ambienti che l’hanno eseguita, l’indicazione dei ricercatori è trattare le credenziali come compromesse. Il punto d’ingresso nella procedura di rilascio resta da confermare.

Perché conta

Chi avesse controllato il sorgente su GitHub avrebbe visto un progetto senza quei file malevoli. Il codice ricevuto con l’installazione era un altro: è in quel passaggio che una libreria per usare l’AI è diventata un accesso ai segreti dell’ambiente.

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