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Proton cancella i colloqui sull’AI, ma la pressione resta

Andy Yen ha cancellato i nuovi colloqui sull’uso dell’AI dopo l’inchiesta di 404 Media. Ammette errori di comunicazione, ma conferma la direzione; un dipendente riferisce che le stesse misure entreranno nelle valutazioni delle prestazioni.

Che succede

Proton ha cancellato i nuovi colloqui con cui quasi tutti i dipendenti avrebbero dovuto spiegare quanto e come usano l’AI. Il CEO Andy Yen lo ha comunicato venerdì 30 ottobre in una riunione interna, secondo sei dipendenti e una registrazione ottenuta da 404 Media. È una retromarcia sullo strumento scelto per spingere l’adozione, non sulla direzione dell’azienda.

Il giorno prima, un’inchiesta della stessa testata aveva raccontato la pressione sui lavoratori e le preoccupazioni per la sicurezza del codice. Fra i messaggi interni citati c’è la risposta sprezzante di Yen a chi chiedeva qualche giorno per i test di sicurezza: essere veloci e sicuri sarebbe possibile, scriveva, invitando a usare più AI e a smettere di scrivere a mano tutto il codice. Per un’azienda che vende fiducia nella privacy, è un contrasto piuttosto scomodo.

Nella riunione Yen ha riconosciuto un proprio errore di comunicazione e detto che dovrà migliorare. Ha però aggiunto che continuerà a spingere sull’AI; ha annunciato una riorganizzazione per il mese successivo e assicurato che non ci saranno perdite di posti dovute all’AI. Il CTO Bart Butler ha dichiarato che usarla in modo pragmatico non significa rinunciare a sicurezza, buona architettura o corretti principi di ingegneria del software.

Le reazioni raccolte da 404 Media sono divise. Alcuni dipendenti vedono un progresso; uno riferisce che gli aspetti misurati nei colloqui entreranno nelle normali valutazioni delle prestazioni. Se questa impostazione verrà confermata, la richiesta non sparirà: passerà da un esame straordinario alla valutazione ordinaria del lavoro. È su quel seguito concreto che si misurerà la portata della retromarcia.

Perché conta

La cancellazione toglie un esame straordinario, ma lascia aperta la questione che interessa chi affida i propri dati a Proton: come si concilia la fretta di usare l’AI con il tempo per verificare il codice. La rassicurazione del CTO risponde proprio a quel punto; non è ancora un riscontro su come cambierà il lavoro.

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www.404media.co

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