Vai al contenuto

Xbox vende ore di cloud: un altro conto, ma senza abbonamento

Xbox prova pacchetti da 10, 25 e 50 ore per giocare in streaming senza Game Pass. Si pagano i server, non i giochi: servono titoli compatibili già acquistati, salvo alcuni free-to-play.

Che succede

Il gioco l’hai già comprato; adesso puoi pagare anche le ore per farlo girare sui server Xbox. Cloud Playtime è il nuovo test di Microsoft per usare il cloud gaming senza Game Pass. È partito il 21 ottobre per gli Xbox Insider senza un abbonamento attivo.

I prezzi introduttivi statunitensi sono 3,99 dollari per 10 ore, 7,99 per 25 e 11,99 per 50: circa 40, 32 e 24 centesimi l’ora. Le ore non scadono. I pacchetti eliminano la pubblicità e Microsoft promette attese più brevi; rimane in prova anche l’accesso gratuito con annunci.

Il pacchetto non comprende giochi: occorre possedere un titolo abilitato allo streaming, oppure accedere a uno dei free-to-play supportati. Avere un gioco qualsiasi nella propria libreria non basta. Disponibilità e condizioni possono variare secondo mercato, dispositivo, account e gruppo di test.

Il sospetto dell’ennesimo modo di far pagare i giocatori viene facile. Qui almeno la prestazione aggiuntiva è chiara: si affitta una macchina remota, senza doversi abbonare anche al catalogo. Microsoft prevede un’estensione più ampia a novembre; questo annuncio non stabilisce prezzi e disponibilità generali per l’Italia.

Perché conta

Xbox aggiunge un altro prezzo intorno a giochi già comprati. Stavolta, però, il credito non scade: chi usa il cloud soltanto in viaggio può comprare qualche ora e ritrovare quelle rimaste al viaggio successivo. È una formula più sensata di un mese d’abbonamento sprecato, purché i giochi che interessano siano fra quelli supportati.

Vuoi sapere di più su pillole come questa?