Le poche persone che tengono in piedi internet
Un’analisi di 23 progetti mostra quanto lavoro si concentri su pochissime persone, anche nel software usato da miliardi di dispositivi.
Che succede
Quando un governo cambia le regole sull’ora locale, qualcuno deve aggiornare il file che permette al telefono di sapere che ore sono. Quel qualcuno è soprattutto Paul Eggert: nell’ultimo anno ha firmato 218 dei 251 commit del database dei fusi orari, seguito dai 28 di Tim Parenti. Il risultato arriva su Android e iPhone, oltre che su computer e server.
L’analisi interattiva di sheets.works mette nomi e volti dietro 23 progetti software su cui si appoggiano telefoni, browser e server. In 11, appena una o due persone superano la soglia scelta dagli autori: almeno dieci commit tra il 7 ottobre 2025 e il 7 ottobre 2026, esclusi merge e bot. È una misura del lavoro visibile nella cronologia del codice; revisioni, assistenza e altre attività di manutenzione restano fuori dal conteggio.
Le visualizzazioni raccontano anche cosa succede quando una persona si ferma o passa il testimone. Per xz, il programma di compressione finito al centro della backdoor del 2024, il conteggio torna a una sola persona sopra soglia: Lasse Collin. curl ne ha undici, e Daniel Stenberg ci lavora a tempo pieno grazie ai contratti di supporto. Il finanziamento e l’organizzazione cambiano parecchio da un progetto all’altro.
Una menzione d’onore va anche a Linus Torvalds, che nel 1991 ha creato Linux e continua a guidare lo sviluppo del kernel. Dai server agli smartphone Android, Linux è la spina dorsale di gran parte dell’infrastruttura moderna. Oggi lo sviluppa una vasta comunità, con Torvalds che mantiene l’ultima parola sul codice che entra nel kernel principale.
La parte più interessante è seguire questi nomi fino a una funzione che usiamo senza pensarci: l’ora sul telefono, un’immagine JPEG, le lettere arabe che si uniscono correttamente sullo schermo. Il software sembra una cosa già pronta. Qui si vede il lavoro umano che continua a farlo funzionare.
Perché conta
Il contrasto è impressionante: poche persone come noi mantengono il software da cui dipendono miliardi di dispositivi e infrastrutture da miliardi di dollari.
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