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Deno passa a Cloudflare, ma Deploy ha sei mesi di vita

Il team Deno entra in Cloudflare: Deploy chiuderà fra sei mesi, mentre il runtime avrà ancora un anno di manutenzione.

Che succede

Per chi ha costruito qualcosa su Deno, l’annuncio di oggi contiene due conti alla rovescia: sei mesi per trovare un’alternativa a Deploy, un anno di manutenzione del runtime prima che il team smetta di svilupparlo.

Deno è il runtime open source per JavaScript e TypeScript nato come alternativa a Node.js. Deploy è invece il servizio che ospita le applicazioni. Il 9 ottobre Ryan Dahl ha annunciato che l’intero team entra in Cloudflare e concentrerà il lavoro sulla piattaforma condivisa, anziché continuare con runtime e hosting separati.

Deploy resterà operativo per sei mesi, poi chiuderà. I clienti paganti riceveranno assistenza per migrare a Cloudflare Workers. Il runtime avrà release mensili con correzioni e aggiornamenti di sicurezza per un anno; dopo, il team ne interromperà lo sviluppo. Il codice resta open source e altri potranno continuarlo. JSR, il registro dei pacchetti, continuerà a funzionare con l’infrastruttura trasferita a Cloudflare.

Il progetto futuro unisce celld e workerd per rendere più semplice usare il modello di Workers e Durable Objects anche sulla propria infrastruttura. È la direzione del nuovo lavoro. Per chi usa Deno oggi, la questione immediata è distinguere il servizio che si spegne dal codice che resta disponibile.

Perché conta

Avere il codice open source è una via di continuità, ma non tiene acceso Deploy né garantisce chi manterrà il runtime dopo quel primo anno. Chi ci ha costruito un’applicazione ha finalmente una scadenza concreta su cui pianificare.

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