xCloud 2.9.0: WordPress e Docker possono finalmente condividere casa
I server Nginx di xCloud possono ospitare siti e container insieme. OneClick V2 aggiunge più domini ed endpoint, mentre le API ampliano la gestione dei siti.
Che succede
Un sito WordPress da una parte, un servizio in Docker dall’altra, due server da gestire anche quando il progetto è piccolo. Con xCloud 2.9.0 questa separazione non è più obbligatoria: i normali server Nginx possono ospitare anche i container, accanto a WordPress, PHP, Node.js e siti statici.
La release dell’8 ottobre permette di aggiungere Docker a un server Nginx esistente o durante la creazione. Un’applicazione PHP che usa PostgreSQL, per esempio, può tenere il database in un container sulla stessa macchina. È una flessibilità concreta per chi costruisce progetti che non entrano tutti nella scatola «solo WordPress».
OneClick V2 allarga anche il modello delle applicazioni preconfigurate: più domini web, endpoint pubblici TCP e UDP, aggiornamenti e gestione della configurazione. Le API pubbliche guadagnano 16 endpoint per operazioni come clonazione, staging e cambio dominio, oltre a controlli su PHP e WordPress.
La convivenza ha però un limite molto terrestre: CPU e memoria sono le stesse. Un container affamato può rallentare il negozio. xCloud raccomanda ancora server separati per WordPress e WooCommerce critici o molto trafficati; la novità riguarda Nginx, non OpenLiteSpeed. La scelta torna al progetto, invece di essere imposta dallo stack.
Perché conta
Per affiancare un servizio al sito non devi più partire automaticamente da una seconda macchina. La separazione resta utile quando serve: adesso puoi sceglierla.
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