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FluentCRM 3.2.6: meno caccia ai contatti, confini più chiari per le automazioni

Ricerca più precisa, azioni collettive più leggibili e preview double opt-in; cambiano anche i permessi sulle automazioni e il comportamento delle integrazioni.

Che succede

Il lavoro nel CRM spesso è poco spettacolare: trovare i contatti giusti, capire quali hai selezionato e controllare l’email prima di inviarla. FluentCRM 3.2.6 interviene proprio lì, insieme a un audit di sicurezza che cambia anche alcuni comportamenti delle integrazioni.

La ricerca può concentrarsi su campi specifici e campi personalizzati, con un selettore e suggerimenti. I filtri rapidi per stato mostrano i conteggi; una barra flottante rende più chiaro su quali contatti agiranno le operazioni collettive. Le impostazioni double opt-in permettono di vedere sia l’email sia la pagina di conferma, anche per le singole liste. Piccole cose, finché non devi ripeterle ogni giorno.

Il confine importante è tra gestire il CRM e gestire gli account WordPress. Aggiungere o modificare passaggi di automazione che creano utenti, cambiano ruoli o aggiornano metadati richiede i relativi permessi WordPress. Avere accesso ai contatti non equivale ad avere le chiavi di tutti gli account.

Chi sviluppa integrazioni deve guardare anche oltre l’interfaccia: le chiamate in background sono firmate e non inoltrano più i cookie del browser. E se l’API riceve uno stato sconosciuto per un nuovo contatto, lo salva come pending, non subscribed; i contatti esistenti mantengono il loro stato. Un valore sbagliato non diventa più, per ripiego, un’iscrizione.

Perché conta

È una release utile sia a chi lavora sui contatti sia a chi collega il CRM ad altri sistemi. Cercare meglio e non confondere accesso, privilegi e iscrizione sono miglioramenti dello stesso lavoro quotidiano.

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FluentCRM 3.2.6

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