Vai al contenuto

Una sola API Swift per modelli Apple, locali e nel cloud

AnyLanguageModel 1.0 riusa l’API di Foundation Models per modelli Apple, locali e remoti. Il codice delle sessioni può restare comune mentre cambia il motore.

Che succede

Un’app Swift può usare lo stesso codice di sessione per parlare con il modello Apple, con un modello locale o con un servizio remoto. È la proposta di AnyLanguageModel, libreria di Hugging Face compatibile con l’API di Foundation Models, il framework Apple per integrare modelli nelle app. La guida del 20 ottobre fa il punto sulla versione 1.0, uscita il 13.

Per eseguire modelli locali si appoggia a llama.cpp, MLX o Core ML; fra i servizi remoti supporta OpenAI, Anthropic e Gemini. Offre chiamate a strumenti e generazione guidata, per ottenere risposte in una struttura definita. Si può così scegliere un motore diverso per ciascun compito mantenendo lo stesso modo di gestire le conversazioni nell’app.

Restano le differenze di capacità fra i modelli e alcuni collegamenti, come Private Cloud Compute, richiedono i sistemi Apple 27. Per chi aggiorna un’app esistente, la 1.0 introduce anche modifiche incompatibili: cambia il tipo JSONValue e il formato di certi enum @Generable, tanto che i contenuti generati dalle versioni precedenti con quel formato non vengono più decodificati.

Perché conta

Un modello locale può bastare per un compito, mentre un altro richiede un servizio remoto. AnyLanguageModel permette di fare questa scelta dentro la stessa app senza costruire due modi diversi di gestire le conversazioni.

Vuoi sapere di più su pillole come questa?