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Encryption trasforma Matera in un luogo da temere

L’horror italiano di Digital Lighthouse ricostruisce luoghi reali di Matera con scansioni 3D e fotogrammetria. Fra incendi e presenze attirate dai rumori, un padre cerca la figlia scomparsa. È previsto su PC nel 2027.

Che succede

In Encryption, Matera è stata evacuata e gli incendi stanno divorando il Sud Italia. Leonardo cerca la figlia Arianna fra strade deserte e cavità sotterranee; nel buio, le presenze ostili lo seguono ascoltando i suoi rumori. Anche un passo nell’acqua può tradirlo, mentre vicino ai roghi l’aria diventa un altro pericolo.

Digital Lighthouse Games sta costruendo questo horror in prima persona a partire da luoghi reali, ricreati con scansioni laser 3D e fotogrammetria, cioè ricostruzioni ottenute da fotografie. Alle spalle c’è una ricerca sul patrimonio di Matera avviata nel 2018, con la collaborazione dell’Università della Basilicata e del CNR. La città entra così nel gioco attraverso la sua architettura e i suoi spazi, ben oltre il nome sull’ambientazione.

Mostrato al Galaxies del 15 ottobre, Encryption unisce esplorazione, enigmi e furtività. L’uscita su PC è prevista nel 2027.

Perché conta

Fa un certo effetto pensare a una ricostruzione del patrimonio di Matera come al punto di partenza di un incubo. La familiarità dei luoghi reali rende più inquietante l’idea di ritrovarli deserti, con qualcosa che ascolta nel buio: è questo legame con la città a dare al progetto un carattere suo.

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