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Starship sulla Luna: prima c’è il conto dei rifornimenti

Il panel di sicurezza NASA cita circa 22 voli per rifornire il lander Starship; Musk indica 6–8. Il divario riguarda la catena di lanci e trasferimenti di propellente necessaria prima del viaggio lunare.

Che succede

Per arrivare sulla Luna, il lander Starship deve prima fare il pieno in orbita terrestre. Servono un deposito e voli che gli portino propellente: una piccola campagna di lanci prima ancora del viaggio lunare.

Quanto piccola è il punto in discussione. Nella riunione del panel di sicurezza NASA del 22 ottobre, l’ex astronauta Charlie Precourt ha citato una stima di circa 22 voli. Elon Musk ha contestato la cifra, rispondendo al giornalista di Ars Technica Eric Berger che il numero sarà piuttosto di 6–8. Sono valutazioni molto distanti, non un conteggio definitivo già dimostrato.

A complicare il calcolo ci sono la quantità di propellente trasportabile, le perdite per evaporazione di metano e ossigeno liquidi e l’efficienza dei trasferimenti fra veicoli. Ogni volo deve poi incastrarsi nel calendario dei successivi. Il razzo gigantesco attira gli sguardi; la logistica del suo pieno decide quanto deve succedere prima che possa partire verso la Luna.

Perché conta

Il propellente in orbita non può aspettare indefinitamente: conservarlo freddo e trasferirlo senza perderne troppo è parte del problema. Il numero dei voli dipende anche da quanto bene funziona questa catena, non soltanto da quanto carico riesce a sollevare un singolo Starship.

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arstechnica.com

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