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Nel marketplace di Cursor c’era una versione manomessa di Claude Code

Cursor segnala fino a 5.000 utenti coinvolti da una copia manomessa di Claude Code nel proprio marketplace. La versione 2.1.313 raccoglieva dati e tentava di lasciare un accesso remoto persistente.

Che succede

L’estensione si chiamava Anthropic.claude-code e arrivava dal marketplace di Cursor, l’editor con assistenza AI. Dentro la versione 2.1.313, però, qualcuno aveva inserito codice per raccogliere informazioni sul computer e tentare di aprire un accesso remoto persistente. Cursor stima che il pacchetto abbia coinvolto al massimo 5.000 utenti il 29 ottobre.

Il codice aggiunto installava una chiave SSH dell’attaccante e script che riprovavano il collegamento, oltre a inviare dati come nome utente, sistema operativo e indirizzo IP. Secondo Cursor, sulla maggior parte dei Mac e PC Windows mancavano i privilegi necessari per attivare il servizio SSH: lì l’attaccante non poteva entrare attraverso il tunnel. Restavano la raccolta dei dati e i file predisposti per mantenere l’accesso.

Cursor ha rimosso la versione, ricostruito il marketplace e fatto disattivare il server degli attaccanti. Nell’avviso precisa che la copia malevola non è stata sviluppata da Anthropic e che non ha evidenze di coinvolgimento delle altre versioni o della distribuzione ufficiale. Anche StepSecurity ha analizzato il codice inserito nel pacchetto legittimo.

Per chi ha installato quella versione da Cursor, l’avviso contiene verifiche e script di bonifica. La sola disinstallazione può lasciare sul computer gli script di persistenza: il problema non finisce necessariamente con la rimozione dell’estensione dall’editor.

Perché conta

Il codice ostile era dentro un pacchetto con il nome autentico di Claude Code, distribuito dal marketplace dell’editor. È il canale che dovrebbe rendere ordinaria e affidabile l’installazione a essere venuto meno: il nome giusto portava sul computer una copia alterata.

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