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Maia mostra il piano prima di costruire un’automazione su Make

L’assistente AI di Make mostra il piano da approvare prima delle modifiche e può leggere i dati di un’esecuzione fallita per aiutare a correggerla. Le novità arrivano agli utenti della beta Maia.

Che succede

Maia può ora mostrare quali moduli e connessioni intende usare, e su quali ipotesi si basa, prima di intervenire su un’automazione Make. Il piano si può esaminare e approvare prima che l’assistente AI costruisca lo scenario o ne modifichi uno esistente. In Make gli scenari sono i flussi che collegano le app, per esempio per trasferire dati tra servizi.

L’altra aggiunta utile comincia dove il disegno dell’automazione incontra i dati reali. Dalla cronologia di un’esecuzione fallita, Resolve error with Maia dà all’assistente accesso ai dati di quella run: può partire da lì per spiegare l’errore e aiutare a correggerlo. La chat parte così da un fallimento preciso, con i dati a cui era arrivato lo scenario.

Con l’aggiornamento del 30 ottobre Maia può anche conservare preferenze tra le conversazioni, comprese le app e gli account da usare o evitare, e ricevere immagini come contesto. Il piano visibile, le preferenze e i dati della run riducono così la parte di lavoro spesa a spiegare all’assistente dove deve intervenire.

Le novità sono disponibili agli utenti Maia. Il prodotto è in beta pubblica su tutti i piani a pagamento; sul piano Free la prova dura 30 giorni dall’iscrizione.

Perché conta

Il piano proposto e la cronologia di un errore raccontano due momenti diversi dello stesso scenario Make. Maia può lavorare su entrambi: diventa più facile vedere dove la sua idea dell’automazione incontra quello che le app e i dati hanno fatto davvero.

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