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Pika H3 Flex separa il suono e guida il video con dodici riferimenti

Il modello video accetta immagini, audio e filmati come riferimenti. L’API Pika può restituire dialoghi, musica, effetti e ambiente separati; adapter e codice sono disponibili, con funzioni diverse dal servizio ospitato.

Che succede

Pika H3 Flex, derivato da MiniMax H3, prova a rendere il video generato più modificabile. Accetta fino a dodici riferimenti combinando immagini, audio e video: si può indicare il personaggio con un’immagine, l’ambiente con un’altra e il movimento con un filmato. I riferimenti servono a specificare aspetti diversi della stessa scena, invece di affidare tutto a una descrizione testuale.

Il modello genera anche audio stereo sincronizzato. Attraverso l’API Pika si possono chiedere cinque tracce separate: dialoghi, musica, effetti sonori, rumori di azioni e oggetti, suono d’ambiente. Nel montaggio diventa possibile cambiare il volume della musica o lavorare sugli effetti senza trascinare con sé tutte le altre parti del suono.

Pika distribuisce i pesi degli adapter e il codice di inferenza, ma le tracce separate e l’upscaling restano funzioni del servizio Pika. Il modello genera nativamente a 480p o 768p: il 4K arriva da un passaggio successivo di aumento della risoluzione. Flex è già accessibile attraverso l’API; l’arrivo nel prodotto creativo Pika è annunciato per il 2 novembre.

Perché conta

Se abbassare la musica abbassa anche le voci, il video generato è ancora un oggetto scomodo da montare. Le tracce separate di Flex intervengono su quel problema concreto: permettono di lavorare sul mix dopo la generazione, senza buttare via una scena riuscita.

Leggi le fonti

pika.artgithub.com

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