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Il Copilot harness arriva su Foundry: Microsoft gestisce il ciclo degli agenti

Il Copilot harness arriva in anteprima pubblica su Foundry: Microsoft gestisce ciclo dell’agente, file e ambiente di esecuzione, mentre lo sviluppatore sceglie istruzioni, strumenti e modello supportato. L’inferenza non diventa gratuita.

Che succede

Un modello può decidere quale strumento chiamare; qualcuno deve poi eseguire la chiamata, conservare i file e far proseguire il lavoro. È questo insieme, chiamato harness, che Microsoft mette ora a disposizione in anteprima pubblica su Foundry Agent Service, partendo dal sistema sviluppato per Copilot.

Microsoft gestisce il ciclo dell’agente e l’ambiente isolato in cui lavora. Lo sviluppatore fornisce istruzioni, skill, strumenti e un modello fra quelli supportati. L’agente può lavorare con file e codice e delegare compiti circoscritti a sottoagenti, senza che il team debba costruire da zero tutto il coordinamento.

Il livello di controllo resta una scelta progettuale. Chi ha bisogno di un proprio ciclo di esecuzione può usare gli hosted agent di Foundry; chi sceglie il Copilot harness deve indicarlo quando crea l’agente. In questa anteprima non è supportato cambiarlo dopo la creazione, e gli agenti esistenti restano invariati.

Il runtime dell’harness è gratuito prima del 1° dicembre 2026; da quella data parte la fatturazione a consumo. Inferenza dei modelli, strumenti e servizi con costi separati restano a pagamento anche prima.

Perché conta

Con il ciclo dell’agente passano a Microsoft anche la gestione di CPU, memoria e sospensione dell’ambiente. Il team conserva istruzioni, strumenti e scelta del modello supportato, mentre una parte concreta dell’architettura diventa un servizio della piattaforma.

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