Il MacBook Pro diventa touch, senza cambiare generazione di chip
Apple porta OLED tandem, touchscreen e Dynamic Island sul MacBook Pro. I chip restano M5 Pro e Max: i nuovi modelli affiancano quelli attuali e arrivano il 6 novembre, da 2.899 dollari negli USA.
Che succede
Il MacBook Pro ora si può toccare anche sullo schermo. Apple ha presentato il 28 ottobre i nuovi modelli con display PROLED XDR: un pannello OLED tandem, con due strati di pixel autoilluminanti, che porta sul portatile neri profondi e maggiore contrasto. Il touchscreen permette di spostare finestre, ingrandire immagini e interagire direttamente con le app.
Resta però un MacBook nella forma consueta: non si ripiega in un tablet e non supporta Apple Pencil, come riferisce Ars Technica dopo una breve prova. Tastiera e trackpad restano al loro posto. Arriva anche la Dynamic Island, l’area attorno alla fotocamera che si espande per mostrare controlli e attività in corso.
La novità non è una generazione di processori: i chip sono ancora M5 Pro e M5 Max. Questi portatili affiancano i modelli senza touch, che restano a catalogo. Negli Stati Uniti partono da 2.899 dollari; i preordini sono aperti e l’arrivo è previsto per il 6 novembre.
Perché conta
Il touch rompe una separazione che Apple aveva mantenuto per anni, ma non trasforma questo Mac in un iPad. Con gli stessi M5 Pro e Max e la gamma senza touch ancora a catalogo, la nuova fascia di prezzo si gioca soprattutto sullo schermo e su come lo si usa.
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