La rete della Casa Bianca compariva fra i proxy a noleggio
Secondo le rilevazioni riportate da KrebsOnSecurity, servizi di proxy residenziali facevano uscire traffico dalla rete riservata all’Executive Office of the President.
Che succede
Un indirizzo Internet associato alla Casa Bianca poteva comparire come punto di uscita per il traffico di clienti di servizi proxy. È quanto riportato il 4 novembre da KrebsOnSecurity sulla base delle rilevazioni di Layer3 Intel e Synthient nella rete AS2650, riservata all’Executive Office of the President.
Un proxy residenziale fa passare le richieste attraverso la connessione di un altro dispositivo. Al sito visitato appare quindi l’indirizzo di quel dispositivo, anziché quello di chi ha acquistato il servizio. Il software può arrivare dentro applicazioni gratuite: lo sviluppatore integra un componente che monetizza la connessione dell’utente, trasformandola in una risorsa utilizzabile da altri.
Layer3 Intel riferisce di aver osservato uscite dalla rete AS2650 236 volte tra il 5 ottobre e il 3 novembre, distribuite su sei indirizzi e 26 giorni. Non sono 236 computer identificati. Secondo i ricercatori, ben 28 servizi di proxy riuscivano a uscire attraverso quella rete; il team dice di essersene accorto usando accessi globali a rotazione, senza cercare di selezionare la Casa Bianca.
Synthient ha collegato l’attività che osservava a più installazioni Windows 11 del servizio Infatica. Queste rilevazioni mostrano un uso della rete come uscita per traffico di terzi: non identificano gli utenti e non dimostrano che siano stati letti documenti riservati o compromessi server interni. La Casa Bianca non aveva risposto alla richiesta di commento di Krebs al momento del resoconto.
Il problema tecnico rimane notevole anche senza aggiungergli uno scenario di spionaggio. Un’applicazione che vende banda può portare un estraneo a navigare con la reputazione dell’organizzazione a cui il dispositivo è collegato. È una delega della connessione che, vista dall’esterno, assomiglia all’organizzazione stessa.
Perché conta
Il cliente del proxy compra anche l’apparenza di provenire da un’altra rete. Ritrovare fra quelle uscite un indirizzo della Casa Bianca rende molto concreta la fragilità di quella reputazione: l’indirizzo è riconoscibile, la persona che sta facendo la richiesta può essere altrove.
Leggi la fonte
Fonte originale o reporting: krebsonsecurity.comVuoi sapere di più su pillole come questa?