OpenAI promette garanzie sui costi dei data center anche se i progetti saltano
OpenAI promette garanzie finanziarie prima delle grandi spese per i futuri campus che possiede e gestisce, anche contro rinvii e cancellazioni. Il patto include dati pubblici e consultazioni locali; le regole proposte per tutto il settore restano da approvare.
Che succede
Un data center può richiedere nuove linee e impianti elettrici prima ancora di entrare in funzione. Nel patto pubblicato il 5 novembre, OpenAI promette garanzie finanziarie prima delle spese maggiori, per proteggere gli altri clienti della rete se un progetto viene rinviato, ridimensionato o cancellato. È uno degli impegni del National Community Compact, destinato ai futuri campus che l’azienda possiederà e gestirà.
OpenAI prometteva già da gennaio di pagare l’energia e le infrastrutture necessarie, senza scaricare i costi sugli altri utenti. Il nuovo patto prevede per ogni sito un accordo locale, consultazioni abbastanza tempestive da modificare i piani, un referente per i residenti e un resoconto pubblico annuale. Le comunità dovrebbero poter incidere prima che le decisioni siano prese.
Gli impegni comprendono piani per l’acqua, priorità al raffreddamento a circuito chiuso o a basso consumo, dati pubblici su acqua ed elettricità e studi indipendenti sul rumore. OpenAI limita inoltre gli accordi di riservatezza con i funzionari pubblici a casi circoscritti di sicurezza, segreti commerciali e informazioni proprietarie o sensibili per la concorrenza.
Il contesto è quello delle opposizioni locali alla costruzione: a Edgewater gli elettori hanno appena approvato un divieto ai nuovi data center. Il consenso dei luoghi che devono ospitarli condiziona la crescita dell’infrastruttura, accanto alla disponibilità di energia e capitali.
Al patto volontario OpenAI affianca una proposta di regole per l’intero settore: costi aggiunti alla rete a carico dei grandi clienti, incentivi fiscali trasparenti e possibilità di recuperarli se gli obblighi non vengono rispettati. Queste sono richieste ai legislatori. Il patto, invece, riguarda i futuri campus posseduti e gestiti da OpenAI, non automaticamente tutti gli impianti dei suoi fornitori.
Perché conta
Una rete potenziata per un data center può restare da pagare anche se il cliente riduce il progetto o rinuncia. La promessa di garanzie prima degli investimenti affronta proprio questo rischio per gli altri utenti. Dà un contenuto preciso al «paghiamo noi», da tradurre negli accordi di ciascun sito.
Leggi le fonti
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