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Partyline fa viaggiare le stanze vocali anche su reti radio lente

Partyline usa Reticulum per chat vocali autogestite. Le stanze push-to-talk possono adattarsi a collegamenti radio di pochi kilobit al secondo, accettando più ritardo.

Che succede

Partyline è una chat vocale autogestita per Reticulum, una rete che può collegare dispositivi anche via radio. Ha stanze in cui ritrovarsi e parlare, con un’interfaccia ispirata a Mumble, ma è pensata anche per collegamenti molto meno generosi della connessione di casa.

L’applicazione usa il protocollo audio LXST. Chi ospita il server sceglie stanze, permessi e codec: Opus per le connessioni più veloci, Codec2 per quelle con poca banda. Sono disponibili un’interfaccia grafica e un client da terminale.

Le stanze push-to-talk sono pensate per collegamenti come LoRa e packet radio. Il progetto indica circa 3,5 kilobit al secondo stabili come soglia utile: l’audio viene raccolto in pacchetti più pieni e il ricevitore attende di più per assorbire gli arrivi irregolari. La conversazione rallenta, ma può passare dove una normale chat vocale avrebbe ben poco spazio.

Perché conta

Le pause più lunghe di Partyline hanno uno scopo preciso: riempire meglio i pacchetti e aspettare quelli che arrivano a scatti via radio. È una conversazione meno immediata, ma adattata a una rete su cui far passare la voce è già un risultato apprezzabile.

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Partyline — README

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