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Un esperimento mette giochi e video sulla stessa VHS

GCVHS registra su nastro video e codice, poi li decodifica con hardware esterno. La demo di Doom usa sequenze preregistrate che reagiscono ai comandi.

Che succede

Una videocassetta va avanti per conto suo. Anche se sbagli tutti i colpi, il filmato continua. Era il limite dell’Action Max, una console del 1987 che abbinava VHS e pistola ottica. Il progetto sperimentale GCVHS di Throaty Mumbo riparte da lì: cosa succede se sul nastro, insieme alle immagini, mettiamo anche il codice del gioco?

Il sistema registra dati eseguibili e più flussi video nello stesso segnale composito. Un videoregistratore li riproduce verso una scheda FPGA DE1-SoC, che li decodifica; un microcontrollore esegue il codice e gestisce i comandi del giocatore. Il nastro contiene quindi una parte reale del gioco, mentre il lavoro di esecuzione avviene nell’elettronica esterna.

La dimostrazione ispirata a Doom combina sequenze preregistrate e azioni da compiere al momento giusto: i comandi determinano quale flusso video mostrare. Non si esplora liberamente il livello come nello sparatutto originale. Un altro esperimento usa immagini dal nastro come sfondo per Super Mario Bros., con il gioco gestito dall’hardware.

Il progetto era già documentato da Hackaday il 5 ottobre e resta un lavoro in corso; il repository non contiene ancora il firmware completo. Il risultato curioso è aver dato al nastro un ruolo più articolato di quello di un filmato con il punteggio sopra: le immagini restano registrate, ma ciò che vediamo può dipendere da come giochiamo.

Perché conta

Registrare più sequenze in parallelo permette al gioco di scegliere le immagini senza aspettare che il videoregistratore riavvolga ogni volta il nastro.

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