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Epic ha «vibe coded» il nuovo launcher. E lo dice con orgoglio

La Preview parte in fretta e arriva anche su Linux. Epic la presenta scherzando sul codice scritto con l’AI; le prime prove trovano anche parecchi bug.

Che succede

«Programmare è difficile. Quindi, invece di farlo, abbiamo vibe coded un nuovo Epic Games Launcher.» È l’apertura scelta da Epic per presentare la riscrittura del suo negozio. Detta dall’azienda che costruisce Unreal Engine, fa un certo effetto: il tono è quello di chi ha messo insieme un progettino nel weekend.

Qualcosa di buono c’è: nella prova di Ars Technica il launcher si avvia a freddo qualche secondo prima di Steam. Aftermath lo ha installato su Bazzite Linux e lo ha trovato rapido a partire, ma pieno di problemi. La Preview è incompleta anche per ammissione di Epic, con funzioni social e di gestione dell’account ancora assenti. I bug ci sono; attribuirli tutti all’AI, da queste prove, sarebbe inventarsi una diagnosi.

Per chi gioca su Linux, l’arrivo del client ufficiale affianca una strada che esisteva già: Heroic permette di gestire i giochi Epic e GOG. Il problema più ostinato rimane però l’anti-cheat, che può impedire di giocare online anche quando il gioco riesce a funzionare tramite Proton.

Epic ha annunciato anche EAC Linux v2, una revisione che sfrutterà funzioni come Secure Boot e kernel firmati. È il lavoro che potrebbe aprire la strada a Fortnite su Linux, ma non lo rende già giocabile. Steam Deck, per ora, non soddisfa i requisiti annunciati.

Perché conta

Il launcher si apre più in fretta: bene. La battuta sul non programmare sarebbe riuscita meglio se Aftermath non fosse inciampato subito nei bug.

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