KillSwitch prova a far inciampare gli agenti di coding
Dom Picheta ha costruito un linguaggio con conteggi di lettere e istruzioni ingannevoli. Gli agenti devono programmarci dentro, trappole comprese.
Che succede
Dom Picheta ha inventato un linguaggio di programmazione pensando a tutto ciò che può irritare un modello AI: nomi la cui lunghezza conta, specifiche con bugie nascoste e frasi che sembrano ordini da seguire anziché codice da interpretare.
Si chiama KillSwitch ed è un linguaggio vero, con interprete e sorgenti aperti. Il gioco consiste nel chiedere agli agenti compiti semplici, come stampare un saluto o modificare una conversione di temperatura, dopo averli fatti passare da quella documentazione deliberatamente ostile.
Alcuni ci riescono, altri inciampano nelle protezioni o nelle istruzioni. I compiti sono ancora semplici: Picheta stesso non considera quei risultati una prova di comprensione del codice. Il suo linguaggio riesce comunque a trasformare un banale saluto in un piccolo percorso a ostacoli.
Perché conta
Una specifica nuova e ostile rende visibili errori che il codice familiare può lasciare nascosti.
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