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Quantinuum riduce gli errori aumentando i qubit che proteggono l’informazione

Su Helios, gruppi da 13, 37 e 73 qubit proteggono lo stesso stato quantistico con errori circa dieci volte minori a ogni passaggio. Il risultato riguarda la memoria; le operazioni sono state studiate con gruppi più piccoli.

Che succede

Nei computer quantistici l’informazione è fragile: i qubit possono perdere o alterare lo stato che contengono. Un modo per proteggerla è distribuirla su un gruppo di qubit fisici, che insieme formano un qubit «logico». Alcuni conservano i dati, altri aiutano a individuare e correggere gli errori.

Su Helios, Quantinuum ha provato gruppi da 13, 37 e 73 qubit fisici per conservare lo stesso stato quantistico. A ogni passaggio al gruppo più grande, il tasso di errore scende di circa dieci volte. Aggiungere componenti migliora quindi nettamente la protezione, anziché introdurre troppi nuovi errori.

Il risultato, annunciato il 19 ottobre, riguarda la memoria quantistica. Il gruppo più grande occupa quasi tutta la macchina, mentre l’esperimento sulle operazioni usa gruppi più piccoli. Resta da estendere questa affidabilità a calcoli su larga scala.

Perché conta

Il guadagno cresce rapidamente: passando da 37 a 73 qubit, quasi il doppio dei componenti dà circa dieci volte meno errori. È un rapporto promettente per il costo della protezione quantistica.

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Ars Technica

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