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Spotify Family può chiedere una verifica QR da fare di persona

Spotify può chiedere ad alcuni membri Family una scansione QR di persona entro sette giorni. Chi fallisce non può entrare in un altro Family o Duo per dodici mesi.

Che succede

Per alcuni iscritti a Spotify Premium Family, confermare lo stesso indirizzo non basta più: arriva la richiesta di scansionare un codice QR sul telefono del gestore del piano. Le due persone devono trovarsi nello stesso posto e usare l’app mobile aggiornata. Il codice cambia ogni pochi secondi, spiega il centro assistenza.

Chi riceve la notifica ha sette giorni per completare la verifica. Se non ci riesce perde l’accesso al piano e passa alla versione gratuita, come riporta anche Ars Technica. Per dodici mesi non può aderire a un altro Family o Duo; può però rientrare nello stesso piano.

Spotify richiedeva già ai membri Family di vivere con il gestore. La scansione aggiunge un controllo della presenza fisica a quella dichiarazione. La pagina di assistenza dice che può essere richiesta ad alcuni membri, senza indicare un calendario di verifiche o estenderla a tutte le famiglie.

Perché conta

Dividere un piano Family permette di spendere molto meno di un abbonamento individuale, anche quando i partecipanti non abitano insieme. È questo risparmio che la stretta mette in discussione: Spotify vuole riservare la tariffa condivisa ai conviventi, mentre chi la usa fra amici rischia di perderla. Il QR rende più difficile continuare a condividere il piano a distanza.

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