Vai al contenuto

Come si fotografa un buco nero che non lascia uscire la luce

L’Event Horizon Telescope osserva il gas luminoso intorno ai buchi neri e ne ricostruisce l’ombra collegando radiotelescopi su continenti diversi. Shep Doeleman racconta come ci è riuscito e perché ora punta ai filmati.

Che succede

Il buco nero resta buio. Quello che vediamo nelle immagini dell’Event Horizon Telescope è il gas caldissimo che gli gira intorno, la cui luce viene deviata dalla gravità. Al centro compare una regione scura, la sua «ombra»: non è una fotografia di ciò che succede oltre l’orizzonte degli eventi, il confine da cui neppure la luce può tornare indietro.

Per distinguere un oggetto così piccolo nel cielo è servito collegare radiotelescopi distribuiti sulla Terra. Ogni osservatorio registra le onde radio insieme al tempo segnato da un orologio atomico. Confrontando poi le registrazioni, la rete distingue dettagli tanto più piccoli quanto maggiore è la distanza fra le antenne: è in questo senso che il telescopio ha le dimensioni del pianeta. Da queste misure parziali gli algoritmi ricostruiscono l’immagine.

Nell’intervista pubblicata da Quanta il 29 ottobre, l’astrofisico Shep Doeleman racconta anche una sorpresa: il primo ritratto è stato quello di M87*, a circa 55 milioni di anni luce, anziché quello del più vicino Sagittarius A*, al centro della Via Lattea. Il gas intorno a quest’ultimo si muove tanto rapidamente che l’aspetto cambia durante la stessa notte di osservazione. M87*, molto più massiccio, dava una scena più stabile.

La prossima sfida è ricostruire quel movimento in un filmato. Aggiungendo antenne, la rete potrebbe raccogliere abbastanza informazioni per ogni fotogramma senza dover mediare tutto in una sola immagine. Doeleman punta a ottenere i primi filmati nei primi anni Trenta. Il moto del gas aiuterebbe anche a misurare la rotazione del buco nero.

Perché conta

Sagittarius A*, il buco nero al centro della Via Lattea, cambia aspetto abbastanza in fretta da rendere difficile persino una fotografia. Quel movimento è anche la parte più invitante dei futuri filmati: seguire il gas potrebbe rivelare quanto velocemente ruota il buco nero, una caratteristica che il solo anello luminoso lascia quasi nascosta.

Vuoi sapere di più su pillole come questa?

Nella stessa edizione

Tech

Come si fotografa un buco nero che non lascia uscire la luce

Stai leggendo