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Il raffreddamento della nuova AMG serve in pista e alla colonnina

Nella prova di Ars, la AMG GT elettrica ha usato ripetutamente il Boost e ricaricato dal 17 all’80% in circa dieci minuti. L’olio che raffredda direttamente le celle aiuta a reggere sia l’erogazione sia l’assorbimento di molta potenza.

Che succede

Usare più volte la potenza extra in pista e ricaricare dal 17 all’80% in circa dieci minuti: la nuova Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé elettrica ha mostrato entrambe le capacità nella prova di Ars Technica del 5 novembre. A tenerle insieme c’è il raffreddamento della batteria, che gestisce il calore sia quando le celle forniscono energia ai motori sia quando la ricevono dalla colonnina.

Nel pacco da 106 kWh, un olio che non conduce elettricità scorre direttamente intorno alle singole celle cilindriche. Mercedes ne usa 2.660, alte e strette: il piccolo diametro accorcia il percorso del calore dal centro alla superficie. La temperatura viene regolata per modulo, così il sistema può smaltire il calore prodotto durante accelerazioni e recupero di energia in frenata.

Tre motori a flusso assiale, piatti e compatti, distribuiscono la trazione: due stanno dietro e uno davanti. In questi motori il campo magnetico corre lungo l’asse di rotazione, fra elementi a disco. Roberto Baldwin, che ha guidato l’auto per Ars, racconta di avere usato più volte di seguito la modalità Boost su entrambe le versioni senza problemi. Sulla GT 63, la potenza extra può durare fino a 63 secondi.

Alla colonnina, una GT 63 della dimostrazione ha toccato 637 kW di picco. Assorbiva ancora circa 400 kW al 60% di carica e 252 kW al 79%: è questa capacità di continuare a ricevere molta energia che accorcia la sosta. Il sistema a 800 volt e il raffreddamento diretto aiutano a sostenerla. Mercedes dichiara una potenza di ricarica fino a 600 kW, dipendente dall’infrastruttura, dalla temperatura e dalla carica iniziale.

La tecnologia era stata presentata a maggio; la prova mostra ora come si comporta fra strada, pista e ricarica. Quei dieci minuti sono stati osservati nella dimostrazione con una colonnina adeguata, non sono un tempo ottenibile a qualunque presa rapida.

Perché conta

Al 79% di carica, la GT 63 della dimostrazione riceveva ancora 252 kW. La sosta breve prende forma in quel tratto della curva, quando la batteria è già quasi piena e continua ad accettare molta energia. È l’altro impiego del sistema che la aiuta a ripetere gli sforzi in pista.

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