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Gli escavatori autonomi di Bedrock lavorano già a pagamento

Da metà agosto gli escavatori adattati da Bedrock svolgono lavori commerciali senza operatore in cabina. Il kit si applica a mezzi esistenti; i nuovi fondi sostengono l’estensione ad altri cantieri.

Che succede

Gli escavatori equipaggiati da Bedrock Robotics scavano già in cantieri commerciali, senza operatore in cabina. L’attività a pagamento è cominciata a metà agosto; i 600 milioni di dollari raccolti il 26 ottobre finanziano l’espansione di un lavoro già iniziato.

Bedrock, fondata nel 2024 da veterani della guida autonoma, installa un kit su mezzi esistenti. Gli impieghi riportati da TechCrunch comprendono un impianto di trattamento delle acque in Nevada, un cantiere di movimento terra di Champion Site Prep in Texas e un progetto di lavori civili di Zachry Construction.

Bessemer Venture Partners, fra i nuovi investitori, racconta una visita ad Austin: due escavatori CAT 352 lavoravano senza nessuno in cabina, caricando un camion guidato da una persona. Secondo Bessemer il kit si installa in un paio d’ore, senza modifiche permanenti, e può essere rimosso. Il sistema entra quindi nelle flotte e nelle squadre già presenti.

L’interesse dei costruttori si lega anche alla difficoltà di trovare operatori esperti. Haydon è l’ultimo partner annunciato: impiegherà la tecnologia in un cantiere in Texas e prevede di estenderla a progetti che comprendono impianti idrici, manifattura e data center.

Perché conta

Ad Austin l’escavatore lavora da solo e il camion conserva il suo autista. Il kit rimovibile permette di portare l’autonomia dentro una flotta esistente, anche di marche diverse. La scena racconta un cambiamento già avvenuto nell’organizzazione del lavoro: macchine con e senza conducente svolgono insieme lo stesso incarico.

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