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Siri AI ricorda le conversazioni, ma l’italiano resta fuori

Siri AI aggiunge il richiamo delle conversazioni e altre fonti personali, con un controllo unico sulle app consultabili. L’italiano manca e nell’UE resta esclusa su iPhone, iPad e Apple Watch.

Che succede

Siri AI può ora recuperare un consiglio dato la settimana prima, come il nome di un ristorante. Gli aggiornamenti 27.2 del 26 ottobre aggiungono il richiamo delle conversazioni passate: un passo oltre la possibilità, già presente dal debutto di settembre, di ritrovare le chat nell’app Siri e sincronizzarle fra dispositivi.

Le note di iOS elencano anche nuove fonti per il contesto personale: foto allegate ai Messaggi, partecipanti agli eventi del Calendario, messaggi in segreteria e risultati migliori dalla cronologia di Safari e dall’Elenco lettura. L’impostazione Excluded Apps riunisce il controllo sulle app consultabili da Siri, Ricerca e suggerimenti.

La disponibilità ha due limiti distinti. Siri AI è ancora in beta e ora parla inglese, francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo: l’italiano manca, anche se Apple Intelligence lo supporta per altre funzioni. Nell’Unione europea Siri AI resta inoltre indisponibile su iOS, iPadOS e watchOS; Apple non estende questa esclusione a macOS e visionOS nell’annuncio.

Apple segnala anche limiti giornalieri per le funzioni che usano modelli sui suoi server, fra cui Siri AI. Prevede in futuro un accesso più ampio a pagamento, senza indicare qui prezzo o data.

Perché conta

Una cronologia conserva quello che abbiamo detto; il richiamo delle conversazioni permette a Siri di ripartire da lì. La novità dà più continuità all’assistente e arriva insieme al controllo sulle app a cui può attingere. Per usarla in italiano, però, non basta che il dispositivo supporti Apple Intelligence.

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