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Le chiavi rubate di UpdraftCentral aprono la porta ai siti WordPress

L’intrusione in TeamUpdraft ha esposto le chiavi del controllo remoto cloud. Il vendor chiede di disconnettere e verificare i siti collegati.

Che succede

Un comando malevolo può arrivare a WordPress con una firma perfettamente valida. È ciò che Patchstack e Nethemba descrivono dopo l’intrusione in TeamUpdraft del 17–18 ottobre: le chiavi sottratte al servizio cloud UpdraftCentral permettono di controllare i siti collegati e installarvi backdoor.

Il punto debole è il collegamento remoto, non un aggiornamento infetto di UpdraftPlus. TeamUpdraft conferma il possibile accesso al database clienti e sta preparando una release che disconnetterà le vecchie chiavi. Intanto chiede di eliminarle dalla bacheca di ciascun sito, controllare amministratori e plugin sconosciuti e cambiare le password.

Non sono coinvolti automaticamente tutti i siti che usano UpdraftPlus: il vendor esclude il plugin e i suoi download, i backup su storage proprio e UpdraftCentral self-hosted. Sulla riconnessione immediata al cloud, suggerita dal vendor, i ricercatori mantengono più prudenza.

Perché conta

Cambiare la password dell’account TeamUpdraft non elimina la chiave che un sito continua ad accettare per il controllo remoto.

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