Vai al contenuto

Ocarina of Time su Switch 2 cambia anche sotto le dita

Le prove del remake raccontano telecamera libera, salto e scatto, piccoli ritocchi ai percorsi e qualche attrito rimasto nei combattimenti.

Che succede

Ritrovare Hyrule è una bella tentazione. Ritrovarla senza dover fare pace con i comandi del 1998 lo è ancora di più. Nelle oltre due ore raccontate da The Games Machine, il remake di Ocarina of Time per Switch 2 convince per la telecamera libera e per i comandi che diventano rapidamente naturali. La grafica fiabesca aiuta, ma il cambiamento passa anche dalle mani.

La prova di Brian Shea su Game Informer aggiunge dettagli meno da cartolina: salto a comando, scatto e un percorso per recuperare la spada Kokiri ritoccato con una scala e un salto tra piattaforme. Le nuove “trame del tempo” riepilogano l’avventura e aiutano a ritrovare la strada. Shea segnala però un attrito nel combattimento: non ha trovato un modo rapido per cambiare bersaglio senza sganciarlo e riposizionare la telecamera. La fedeltà all’originale, lì, sembra più un impiccio che un pregio.

Nintendo conferma l’uscita il 5 novembre e la possibilità di suonare l’ocarina anche canticchiando nel microfono, lasciando disponibili i normali pulsanti. È una trovata deliziosamente Nintendo. Ma a rendere promettente questo ritorno sono soprattutto i ritocchi che fanno giocare meglio un’avventura più guidata di Breath of the Wild, senza doverla trasformare in un altro gioco.

Perché conta

Tornare nella Hyrule di Ocarina con una telecamera finalmente libera fa parecchia gola. Quel cambio bersaglio macchinoso, però, potevano lasciarlo nel 1998.

Vuoi sapere di più su pillole come questa?