xCloud mette i server in ordine di guai
Fleet Monitoring riunisce lo stato dei server e porta in cima quelli che richiedono attenzione. Arrivano anche server Ubuntu senza stack web.
Che succede
Con molti server, il lavoro comincia spesso aprendo pannelli per scoprire dove c’è da lavorare. xCloud 2.9.3 aggiunge Fleet Monitoring: una vista unica che mette davanti macchine irraggiungibili, avvisi, dati mancanti e rischi, spiegandone il motivo.
Accanto allo stato ci sono l’andamento delle ultime 24 ore e i raggruppamenti per provider, regione o tag. Un disco quasi pieno diventa qualcosa che emerge dalla flotta, anziché una sorpresa nascosta nel pannello del singolo server.
La versione introduce anche i Plain server: Ubuntu senza web server, PHP o database preinstallati, ma con la gestione di sicurezza di xCloud. Ci si possono mettere applicazioni e strumenti propri; lo stack per ospitare siti si aggiunge dopo, se serve.
Perché conta
Chi gestisce più macchine può individuare da dove iniziare prima di entrare nei singoli pannelli.
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