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Su Lambda un server web può aspettare senza pagare tutta l’attesa come CPU

Le Lambda Web Functions eseguono normali server Node.js e fatturano la CPU attiva separatamente da memoria e richieste, anche con connessioni in streaming.

Che succede

Una richiesta può restare aperta per diversi secondi mentre il server aspetta un database o un modello AI. In quel tempo la CPU lavora pochissimo. Le Lambda Web Functions, annunciate da AWS il 12 ottobre, separano queste due durate nella fattura: si paga la CPU attiva, mentre memoria e richieste restano conteggiate a parte.

Cambia anche il modo di portare l’applicazione su Lambda. Al posto di un gestore invocato per ogni evento si può eseguire un normale server Node.js, capace di servire più richieste contemporaneamente e mantenere connessioni in streaming. Framework come Express e Fastify non richiedono un adattatore.

La guida AWS mostra proprio un collegamento che resta aperto consumando poca CPU fra un aggiornamento e l’altro. Aspettare continua ad avere un costo, ma il modello è più vicino al lavoro effettivo del server: una differenza che pesa proprio su API e applicazioni ricche di attese.

Perché conta

Due richieste della stessa durata possono avere costi diversi se una esegue calcoli e l’altra aspetta quasi sempre un servizio esterno.

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