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Gli aiuti visivi vanno bene. Lasciateci scegliere se usarli

Un’opinione di TGM parte da Wolverine e dalla «vernice» nei livelli per discutere la possibilità di esplorare senza indicazioni imposte.

Che succede

Appigli colorati, percorsi evidenziati e segnali che indicano dove andare aiutano a leggere ambienti sempre più dettagliati. Possono evitare frustrazione e rendere un gioco accessibile a più persone. Il problema nasce quando diventano l’unico modo di attraversarlo.

Daniele Dolce, in un’opinione su The Games Machine, parte dagli aiuti di Marvel’s Wolverine e ripercorre la strada dalla Runner Vision rossa di Mirror’s Edge alla vernice gialla diventata un cliché. Il punto più utile del pezzo è la scelta: poter spegnere le indicazioni quando si preferisce cercare la strada da soli.

Non serve trasformare il menu delle opzioni in una guerra tra giocatori «veri» e persone che hanno bisogno di assistenza. Lo stesso ambiente può essere più leggibile per qualcuno e troppo guidato per qualcun altro. Lasciare spazio a entrambe le esperienze è una buona ragione per parlarne.

Perché conta

L’accessibilità amplia le possibilità di giocare. Un aiuto imposto le restringe per chi vuole orientarsi da solo: la differenza sta nella scelta.

Leggi la fonte

The Games Machine

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