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Le falle di Plex già corrette vengono usate per installare miner e proxy

Plex conferma attacchi contro Media Server non aggiornati. La catena Plex2Shell viene usata per miner e proxy; le versioni 1.43.3.10861 e successive includono le correzioni.

Che succede

Il computer che serve film e serie può finire a estrarre criptovalute o a far passare il traffico di sconosciuti. Sta accadendo a server Plex non aggiornati: BoredHackerBlog ha osservato attacchi dal 17 ottobre nel suo server-esca e Plex ha confermato lo sfruttamento attivo.

La catena di vulnerabilità, chiamata Plex2Shell, permette a un attaccante remoto senza credenziali di eseguire codice con i permessi del processo Plex Media Server. Le correzioni esistono dall’aggiornamento di settembre: la versione 1.43.3.10861 e quelle successive non sono vulnerabili a questa catena. I dettagli tecnici pubblici sono arrivati il 16 ottobre.

Plex invita a verificare la versione effettivamente installata, anche sui NAS dove il pacchetto aggiornato può tardare ad arrivare. Se un vecchio server era esposto a Internet, l’azienda raccomanda di considerare una possibile compromissione e cercare processi, librerie o connessioni sconosciuti. Se ci sono segnali di intrusione, aggiornare non elimina ciò che è già stato installato: la guida ufficiale indica anche la ricostruzione da un’installazione pulita.

Perché conta

Un proxy abusivo usa anche la connessione domestica della vittima: l’effetto può uscire dal server e coinvolgere il traffico che risulta provenire dal suo indirizzo IP.

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