Snap chiude con un accordo la causa di due ragazze sulla dipendenza dai social
L’intesa arriva durante la scelta dei giurati a Los Angeles e lascia riservato l’importo. Le ricorrenti accusavano Snapchat di favorire un uso compulsivo; Meta, TikTok e YouTube avevano già raggiunto accordi separati.
Che succede
Snap ha raggiunto un accordo con due ragazze che accusavano Snapchat di essere progettato per creare dipendenza e di aver danneggiato la loro salute mentale. L’intesa è stata annunciata il 2 novembre, mentre a Los Angeles era in corso la selezione dei giurati. L’importo non è stato reso pubblico.
Le due giovani avevano usato anche le altre piattaforme coinvolte e attribuivano a quell’uso ansia, depressione e disturbi alimentari. La contestazione riguardava funzioni che incoraggiano a proseguire, come la riproduzione automatica e lo scorrimento senza fine. Meta, TikTok e YouTube avevano già chiuso le rispettive parti della stessa causa con accordi separati.
Con l’uscita di Snap viene meno anche la prevista testimonianza del fondatore e amministratore delegato Evan Spiegel. È un esito diverso da quello del processo concluso a marzo: in quel caso una giuria aveva riconosciuto la responsabilità di Meta e YouTube e assegnato sei milioni di dollari a un’altra giovane. Qui la controversia si chiude con un accordo, senza un verdetto sulle accuse rivolte a Snapchat.
Perché conta
La contestazione riguarda il design che trattiene le persone dentro un’app, non soltanto ciò che vi incontrano. L’accordo chiude questo caso senza un verdetto su quel rapporto fra funzioni della piattaforma e danni denunciati, e senza la prevista testimonianza di chi guida Snap.
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