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Anche la superficie delle microplastiche può reagire con l’acqua

Uno studio su Nature osserva specie reattive dell’ossigeno all’interfaccia fra acqua e sei plastiche in polvere.

Che succede

Quando si parla di microplastiche, spesso ci si concentra sulle sostanze aggiunte alla plastica e su ciò che possono rilasciare. Uno studio pubblicato su Nature il 14 ottobre guarda anche al confine fra il materiale e l’acqua: in laboratorio, sei plastiche in polvere producono specie reattive dell’ossigeno.

Queste molecole possono partecipare a reazioni biologiche. Il lavoro descrive anche risposte in sangue di topo, ma non stabilisce da solo il rischio clinico per l’uomo o che cosa accada alle dosi dell’esposizione quotidiana.

La scoperta aggiunge una domanda concreta: oltre alla composizione, quanto conta la superficie di una particella? Spezzare un materiale in pezzi sempre più piccoli moltiplica proprio il contatto con ciò che lo circonda.

Perché conta

L’effetto studiato dipende anche dalla superficie del materiale, non soltanto dagli additivi che può rilasciare.

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