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La foto del ragazzo era generata. Dall’altra parte c’era un investigatore

Documenti giudiziari raccontati da 404 Media mostrano un profilo-esca con foto AI in un’indagine su un uomo accusato di voler incontrare un minorenne.

Che succede

Un investigatore si è presentato online come un ragazzo di quindici anni, usando una foto generata con l’AI. Secondo l’affidavit raccontato da 404 Media con Court Watch, un uomo ha continuato a scrivergli dopo averne conosciuto l’età e ha organizzato un incontro. È stato arrestato quando è arrivato sul posto.

La ricostruzione mostra diversi strumenti nello stesso percorso: il profilo sintetico come esca, un servizio per risalire all’identità dal numero di telefono, Clearview AI per confrontare il volto e Flock per seguire l’auto. A condurre la conversazione era l’investigatore; non viene descritto un chatbot autonomo.

Le immagini fittizie nelle indagini sotto copertura precedono questa generazione di modelli: il personaggio digitale Sweetie veniva già usato nel 2013. Qui è documentato un uso concreto della generazione AI dentro quella pratica. I fatti contestati provengono dall’atto d’accusa, non da una sentenza.

Perché conta

In questo caso l’AI costruisce l’immagine del profilo; conversazione, identificazione e intervento coinvolgono investigatori e altri strumenti distinti.

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www.404media.co

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