Per trovare il truffatore, la giornalista si è fatta corteggiare
In Super Scam Me, Mariana van Zeller costruisce un’identità fittizia per entrare in una truffa romantica e risalire a chi la gestisce.
Che succede
Mariana van Zeller si è inventata una commerciante di antiquariato, completa di parrucca, occhiali e fotografie. Voleva che un truffatore la scegliesse come vittima. È il punto di partenza di Super Scam Me, il documentario National Geographic in debutto negli Stati Uniti il 17 ottobre.
La giornalista entra in contatto con un uomo che si presenta come un generale all’estero e segue il rapporto fino in Ghana. In un altro caso raccontato nel film, lavora con un hacker etico e usa una falsa ricevuta bitcoin come esca per risalire a chi finge di essere Jon Bon Jovi.
La parte più rivelatrice sta nel tempo passato a scriversi. Il denaro arriva dopo la costruzione di un legame che la persona coinvolta sente vero; dimostrare che una foto è rubata può non bastare a spezzarlo. Van Zeller racconta anche le proprie sensazioni durante la finzione: persino sapendo chi c’era dall’altra parte, il rapporto le ha lasciato sentimenti complicati.
Perché conta
La falsa ricevuta serve a ottenere un indizio tecnico; ricostruire il rapporto aiuta a capire perché la vittima continuasse a fidarsi.
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