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Dal 2027 UTC smette di rincorrere la Terra un secondo alla volta

La CGPM fissa al 20 maggio 2027 il passaggio a UTC continuo: niente più secondi intercalari per seguire le irregolarità della rotazione terrestre.

Che succede

La Terra non ruota con la regolarità di un orologio atomico. Per tenerle dietro, l’ora UTC ha inserito occasionalmente un secondo in più: un piccolo aggiustamento astronomico che per reti e software può diventare un problema molto terrestre.

La risoluzione adottata dalla Conferenza generale dei pesi e delle misure il 15 ottobre stabilisce che dal 20 maggio 2027 UTC sarà continuo. Smetterà di correggere ogni piccolo scarto rispetto al tempo legato alla rotazione del pianeta, dando una data concreta all’obiettivo concordato nel 2022.

La nuova tolleranza, fino a un’ora di differenza, riguarda l’accumulo nei secoli successivi: nel 2027 non ci sarà un salto delle lancette. Si separano due esigenze finora affidate allo stesso orologio: misurare il tempo uniformemente e seguire il movimento della Terra.

Perché conta

Computer diversi non dovranno più accordarsi su come attraversare un secondo che compare fuori dal conteggio abituale.

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