Gli occhiali Meta e le immagini di chi non ha scelto di essere ripreso
Una lettera a Meta chiede tutele per chi viene ripreso dagli smart glasses, chiarimenti sull’uso delle immagini per l’AI e sulla possibilità di farle cancellare.
Che succede
Chi incontra una persona con gli occhiali Meta può finire nelle sue riprese senza aver scelto nulla. Una lettera inviata il 28 ottobre dai senatori statunitensi Ron Wyden ed Edward Markey chiede all’azienda quali protezioni abbia previsto per queste persone, racconta 404 Media.
Le domande riguardano la raccolta di immagini intime senza consenso, il loro eventuale impiego per addestrare l’AI e l’accesso dei revisori umani. I senatori chiedono anche se le persone riprese possano ottenere la cancellazione dei dati che le riguardano.
La lettera cita un’inchiesta di 404 Media del 2025: la testata aveva documentato uomini che riprendevano con i Ray-Ban Meta lavoratrici di centri massaggi, molestandole e pubblicando i video su Instagram. Ora le domande riguardano anche ciò che può accadere alle immagini conservate ed elaborate per l’AI, prima e indipendentemente dalla loro pubblicazione.
Perché conta
Per chi viene ripreso, evitare che un video finisca su Instagram è solo una parte della questione. La lettera chiede conto anche delle immagini conservate o viste da revisori per l’AI: usi che possono restare invisibili alla persona ritratta.
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