Linux 7.3 cambia chi ottiene memoria quando la GPU è piena
Il nuovo kernel può liberare buffer non protetti per dare VRAM alle applicazioni prioritarie, invece di farle ripiegare subito sulla RAM di sistema.
Che succede
Quando la memoria della scheda video finisce, non conta soltanto quale applicazione ne chiede di più. Conta anche chi è arrivato prima. Linux 7.3, rilasciato il 18 ottobre, corregge un caso in cui un’applicazione con memoria protetta poteva ripiegare sulla RAM di sistema perché altre avevano già occupato la VRAM.
Il kernel può ora provare a liberare i buffer non protetti prima di rinunciare all’assegnazione richiesta. La memoria protetta ha così più possibilità di restare davvero disponibile a chi ne ha diritto, anziché essere soltanto una priorità sulla carta.
È particolarmente interessante per schede con poca VRAM, dove la contesa si sente prima. Il risultato dipende da driver e configurazione: non è un aumento garantito degli FPS per ogni PC. E il rilascio del kernel non significa che la propria distribuzione lo installi immediatamente.
Perché conta
Le protezioni della memoria possono restare efficaci anche quando un’altra applicazione ha occupato la VRAM per prima, soprattutto sulle schede meno capienti.
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