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WPSplinter attacca i router prima della password Wi-Fi

WPSplinter colpisce un vecchio componente Broadcom ancora presente in router in uso. Gli attacchi dimostrati non richiedono la password Wi-Fi.

Che succede

Una password Wi-Fi robusta non chiude questa porta. Il ricercatore Quentin Kaiser ha mostrato come attaccare via radio alcuni router con software Broadcom prima di autenticarsi alla rete, ottenendo dati dalla memoria ed eseguendo codice.

La ricerca, presentata il 16 ottobre, segue un componente WPS presente da anni e passato tra produttori e sistemi operativi. Kaiser documenta dispositivi ancora distribuiti da operatori belgi, tra cui Proximus, VOO e Orange: al 15 ottobre i modelli verificati risultavano senza correzione.

Broadcom indica una migrazione a un componente diverso dal 2018, ma il passaggio dipende dai produttori dei router. Il nome del chip da solo non identifica un apparecchio vulnerabile: contano modello e firmware. Tra la correzione a monte e la scatola ancora accesa in casa possono passare anni.

Perché conta

Per i dispositivi interessati, la verifica utile passa dal modello e dal firmware fornito dall’operatore, non dalla complessità della password.

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Quentin Kaiser

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